26/02/2012
Corso di cucina “… e li chiamano avanzi!”
Il Club di Papillon del Ducato organizza il corso di cucina “… e li chiamano avanzi! A tavola con gusto e senza sprechi” con lo “Chef de Cuisine” Antonio Illari.
La catena del “cibo perso” ha origini lontane e va dal produttore, al distributore, al consumatore, ognuno ci mette del suo, ma la conclusione rimane sempre la stessa … il bidone della spazzatura (per approfondire clicca qui).
Il corso vuole essere un’aiuto per riscoprire l’utilizzo di quello che avanza in cucina attraverso la nostra cucina tradizionale, che è ricca di ricette a base di avanzi di pasta, carne, pesce e pane secco …
Il corso è diviso in cinque lezioni della durata di circa novanta minuti l’una.
L’iscrizione al corso (per tutte le cinque serate) è di cinquanta euro (50,00 €).
Per partecipare al corso è necessario essere associati al Club di Papillon e si richiede la preventiva iscrizione presso:
- Copy Center in Viale Dante, 47 a Piacenza (tel. 0523 752352)
- la segreteria della SS. Trinità di Piacenza in Via Manfredi, 30
- o ancora contattando il 331.9013555 o scrivendo a club@papillondelducato.it, questi riferimenti sono a disposizione per eventuali richieste di chiarimenti.
Il primo incontro si terrà venerdì 2 marzo 2012 alle ore 21:00 presso la cucina del nuovo Oratorio della SS. Trinità di Piacenza e i successivi incontri saranno nelle serate del:
- 9 marzo alle ore 21:00
- 16 marzo alle ore 21:00
- 23 marzo alle ore 21:00
- 30 marzo alle ore 21:00
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La trattoria del Ponte
Questo ristorante ha ottenuto il voto: FACCINO CONTENTO
La Trattoria del Ponte la trovate nelle prime colline della Val D‘Arda tra Fiorenzuola, Fidenza e Salsomaggiore al confine tra le provincie di Piacenza e di Parma. La cucina è fortemente caratterizzata dalla tradizione locale. La ricerca costante della qualità delle materie prime e delle picccole produzioni locali obbligano lo chef e patron Fabio Gallana a preparazioni semplici ma di grande forza e carattere. Qui la tradizione vuole che i salumi siano serviti con la torta fritta. A seguire gli spaghettoni caserecci all’uovo al ragù battuto al coltello in doppia concia e i delicatissimi gnocchetti di zucca leggermente affumicati, serviti al Gràs de Rost con Parmigiano e burro (la pasta è tutta fatta in casa). Tra i secondi, abbiamo trovato squisiti gli straccetti di cinghialino in salmì al Gutturnio e le lumache Borgogna in rosso, entrambi serviti in una corona di purè di patate schiacciate all’antica. Simpatica la portata del dolce, con una deliziosa torta calda accompagnata da crema pasticcera, servita in un unico piatto al centro della tavola. Chiusura piacevolissima con l'eccezionale Cognac Delamain invecchiato 50 anni. La carta dei vini propone una discreta scelta, e non è da tralasciare il vino della casa “Agricolo”, un rosso frizzante prodotto da uve delle colline intorno a Castelnuovo Fogliani.
Nuovo inserimento nel Golosario di Paolo Massobrio nelle App per iPhone e iPad sempre aggiornate (per maggiori informazioni clicca qui).